Edwin Howard Armstrong (1890-1954), l’inventore della Modulazione di Frequenza (FM)

(New York City, 18 dicembre 1890New York City, 31 gennaio 1954)

Nacque a Manhattan in una famiglia numerosa. Affascinato dalle scoperte di Marconi, Armstrong imparò in breve tempo tutto quello che c’era da sapere sulla radio.

Si iscrisse ad ingegneria elettrotecnica alla Columbia University, dove si laureò nel 1913, realizzando nello stesso anno il circuito eterodina, ossia una sorta di rigenerazione del segnale che migliorava la sensibilità dei radioricevitori.

Fu qui che iniziò una lunga battaglia legale con Lee de Forest, inventore di un amplificatore a triodo che sfruttava lo stesso principio. Armstrong perse tutti i gradi di giudizio, ma non si diede per vinto: lavorando per l’Esercito durante la Prima Guerra Mondiale, ideò la supereterodina, una tecnica, usata ancora oggi praticamente in ogni radio, che migliorava, nello stesso tempo, la ricezione e la sintonia.

Ma la sua più grande invenzione fu la modulazione di frequenza (FM). Durante gli anni trenta, l’unica tecnica di modulazione diffusa era quella d’ampiezza e dunque ci fu un’iniziale diffidenza verso l’alternativa proposta da Armstrong, visto che tutti gli apparati prodotti dalle grandi aziende di comunicazioni rischiavano di diventare obsoleti. Fu anche osteggiato dalla FCC, la Commissione deputata all’assegnazione di una banda di frequenze, che optò per quella attualmente in uso (87,5 – 108 MHz), sebbene Armstrong dimostrò l’effettiva convenienza di una diversa distribuzione frequenziale.

La RCA, fiutato l’affare, provò a comprare i brevetti per un milione di dollari, senza prevedere ulteriori royalties. Armstrong rifiutò e prima che la nuova battaglia legale potesse entrare nel vivo, scoppiò la Seconda Guerra Mondiale.

Per tutta la durata del conflitto, Armstrong permise ai militari di usare gratuitamente i suoi brevetti, perfezionando al tempo stesso la modulazione di frequenza su grande distanza e il radar ad onda continua.

La sua ultima invenzione (1953) fu un sistema per trasmissioni multiple in modulazione di frequenza su una stessa lunghezza d’onda (Multiplexing FM).

Poco prima che i termini legali dei suoi brevetti scadessero, fu costretto ad accettare un accordo economico con la RCA per coprire le gravose spese processuali. Caduto in depressione, si suicidò il 31 gennaio del 1954, gettandosi dal 13º piano della sua abitazione di New York, vestito di tutto punto indossando cappotto, cappello, sciarpa e guanti. Nella lettera lasciata alla moglie, scrisse: “Possa Dio aiutarti ed avere misericordia della mia anima”.

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